Disperato per l'ulteriore crollo dell'immagine dell'Italia nel mondo, Pierluigi Battista dal Corriere propone di fare a fette il comandante Schettino :
"L'Italia deve al mondo, all'opinione pubblica internazionale, alle famiglie di chi ha perso la vita, di chi è rimasto ferito, di chi è restato fortunatamente indenne, una spiegazione convincente e sanzioni durissime per i responsabili di questa tragedia." Giusta indignazione quella di Battista ma cosa mai possiamo riuscire a dire di sensato ora che viene fuori l'assurdo che il comandante Schettino era in plancia e che il "saluto" venne fatto sia per onorare l'anziano comandante gigliese Palumbo sia per compiacere il maitre gigliese della nave, tale Tievoli, che venne infatti chiamato in Plancia dallo Schettino per farlo divertire?
Cosa legava tra loro questi personaggi? Beh in qualche modo sembra ci fosse l'abitudine a trasgredire le norme prudenziali della navigazione riconoscendosi il diritto di poter fare qualcosa nel proprio interesse privato mentre svolgevano un incarico di interesse pubblico. ......
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David Weinberger, autore del recente Too big to know. sostiene che ci troviamo oggi in un'epoca di "conoscenze interconnesse" intendendo con ciò che la conoscenza - idee, informazioni e perfino saggezza - ha rotto i suoi confini fisici (che sono le pagine di un libro o la mente di una singola persona) ed ha preso la forma di uno stato continuo di interconnessione online. Weiberger sostiene che l'attuale forma che la conoscenza ha preso è più naturale della vecchia forma che poneva la conoscenza all'interno di criteri ideali irrealistici. "Sapevamo da tempo che succedevano più cose nel nostro mondo di quante le nostre biblioteche ne potessero contenere eo i nostri media riuscivano a mostrarci. Sapevamo anche che il mondo è meno pronto e meno capace di rimanere confinato all'interno di una struttura razionale di quanto non ci fosse stato promesso. Sapevamo anche che molta parte delle nostre conoscenze codificate era del tutto inattendibile. E sapevamo che i principali domini nei quali noi siamo abituati a dividere le nostre conoscenze non sono così tanto separati come potrebbero ......
Bisogna riattivare la crescita! è il mantra che si sente spesso ripetere a proposito della attuale crisi finanziaria. Maledetta crescita - verrebbe da dire - perché non ti riattivi? Adam Haslett in un articolo sul Corriere "La finanza spegne la democrazia" ci ricorda la crescita del dopoguerra quella che portò in meno di vent'anni gli italiani a comprarsi la seicento, il frigo, scarpe, vestiti e a consumare il pollo più volte a settimana e non soltanto la domenica. Una crescita quella degli anni del boom che, mentre permetteva ad alcuni di accumulare enormi profitti, permetteva anche ai poveracci di aumentare il proprio tenore di vita. Pertanto in quegli anni i consumi crescevano più velocemente di quanto crescesse la sensazione di ingiustizia relativa alla disuguaglianza dei redditi. Il fatto che ristretti gruppi di persone legate gli apparati militari e industriali aumentassero vertiginosamente in quegli anni i loro bilanci e i loro poteri era sì evidente ad alcuni ma non era fonte di vera e propria indignazione per molti, visto che erano molti che vedevano aumentare il ......
Non si riesce ancora a capire bene quanto il governo Monti riuscirà a corrispondere alle forti aspettative dalle quali è stato investito. Quello che è certo è che il profondo sconforto circolante nella popolazione italiana per la dramamtica inettitudine del precedente Presidente del Consiglio - quello sconforto che aveva ridotto il gradimento di Berlusconi intorno al 20% - ha fatto sì che venisse riversata su Monti una fortissima corrente di speranza che ha fatto balzare il gradimento del governo sopra l'80 per cento (e addirittura all'85% il gradimento per Monti in persona). In sostanza Monti sta godendo di una robustissima iniezione di fiducia che gli viene generosamente conferita dalla popolazione italiana, la quale sta cercando di curarsi dai suoi mali psicologico-esistenziali oltre che da quelli reali. Quanto potrà durare questo rimbalzo della fiducia? La risposta va cercata - dal nostro punto di vista - dal destino cui sta andando incontro Berlusconi una volta che gli è stata ritirata la fiducia da parte della maggioranza della popolazione. Se infatti ......
La politica è fatta con le parole o con le immagini? Da tutte e due mi risponderete prontamente, ma i recenti fatti di Roma confermano che la politica delle parole – tra cui la nuova parola indignados – risulta in questo momento messa nell’angolo davanti alle immagini di violenza e di devastazione che bucano la comunicazione verbale a favore del video. Ma facciamo un passo indietro per capirci qualcosa. Mai come in questi ultimi tempi abbiamo assistito a scene in cui le parole sono apparse vane e fasulle, in qualche modo secondarie, mentre le immagini apparivano più vere. Basti prendere ad esempio le scialbe parole pronunciate dal nostro Cavaliere alla camera in occasione dell’ennesima richiesta di fiducia e il contrasto con le ben più pregnanti immagini dei volti terrei nei minuti precedenti al voto e dei volti festanti delle deputate Pdl gesticolanti a fiducia ottenuta.
Da cosa dipende questo scollamento tra parole e immagini? Sappiamo che parole hanno un peso che dipende dal contesto in cui vengono pronunciate. Hanno un peso se si può decidere quando dirle e come dirle, ......
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Finalmente un poco d’aria buona per noi e per i nostri neuroni sul Sole 24 ore supplemento Nova. In prima pagina il giornalista De Biase porta alla ribalta Alfredo Fontanini recentemente insignito da Obama con il premio presidential early career award for scientists and engineers il quale afferma pari pari che l’idea che il cervello sia composto da neuroni che svolgono funzioni specifiche – tipo neuroni dell’empatia, dell’egoismo, dell’altruismo della fame e della sete e così via – è una forzatura che “può servire per i tecnologi che producono farmaci” mentre nella realtà ogni atto percettivo è diverso dall’altro. Pertanto ogni atto percettivo è diverso dal precedente in quanto frutto di una sintesi neuronale diversa. Questo spiega il perché la nostra vita non sia mortalmente noiosa in quanto abbiamo la possibilità di diventare consapevoli delle sfumature ogni volta diverse dei nostri atti a seconda del contesto in cui essi avvengono. Allo stesso modo quando andiamo al cinema sappiamo il titolo e poco altro per cui cataloghiamo il film seguendo alcune ......
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In occasione del decennale dell’11 Settembre 2001, molti editorialisti - tra cui Claudio Magris sulla pagina dedicata del Corriere - sostengono che il mondo è cambiato perché l’11 Settembre “ha sgretolato ogni sicurezza della nostra vita quotidiana”. Tuttavia, per quanto ci possa dispiacere di sapere che la vita quotidiana di Magris e di altri suoi colleghi sia stata resa più insicura dall’attentato dell’11 settembre, ci sentiamo di dover contestare la sua generalizzazione psicologica. Se veramente la vita di molte persone è diventata più insicura questo significa che queste persone in qualche modo riponevamo una fiducia eccessiva in un’immaginaria capacità del capitalismo USA di promuovere ordine nel mondo. Stiamo parlando di persone, come Magris, che i difetti del capitalismo USA li conoscevano molto bene e tuttavia evitano di toccare il cuore del problema politico e si rifuggiano nella soffocante retorica del “ammirazione per il modo in cui la tragedia è stata affrontata dai cittadini americani”. Magris si inserisce quindi perfettamente nel coro mediatico seguendo il ......
C’è qualcosa che la psicologia possa dire di utile per intercettare lo sconforto che ci assale davanti allo sconcertante massacro compiuto dal norvegese Anders Behering Breivick? Come si fa a liquidare con una patente di follia qualcuno che programma lucidamente per anni delle stragi e poi le mette in atto preoccupandosi di produrre 1500 pagine di motivazioni? Eh si ! perché la presenza di motivazioni ideologiche – bislacche quanto si voglia ma sufficientemente articolate da esser ben lontane da un delirio - non permette in nessun modo di usare le tradizionali categorie psichiatriche che vengono generalmente invocate con qualche successo per esorcizzare l’analogo orrore suscitato dalle gesta dei nostri serial killer. Non possiamo infatti risolvere il problema indicando la spropositata crudeltà di Breivik come il prodotto di un disturbo anaffettivo, visto l’amore che egli in qualche modo mostra di (mal)riporre sulle tradizioni dei propri antenati - crociati, templari, celtici e altri “eroi” dimenticati. E nemmeno si può invocare a sua giustificazione una condizione di emarginazione ......
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Molto istruttivo in questi giorni ascoltare su Radio Radicale alcuni stralci degli interventi che il ministro Tremonti ha fatto in Parlamento a proposito della manovra finanziaria, seguiti dagli interventi di alcuni deputati dell'opposizione. Ora Tremonti certamente non sarà quel genio della finanza che ci hanno voluto far credere - e mettiamoci pure il tallone d'Achille della sua censurabile amicizia con il compagno di bagordi Milanese - comunque fatemi dire che ci sono pochi dubbi che due parole che fanno senso Tremonti riesce a metterle l'una in fila all'altra, a differenza di molti suoi compagni di merenda. Si potrà aggiungere che nei suoi discorsi tira non poco l'acqua al suo mulino e che i suoi tagli verticali da ragioniere non sono degni di un politico e sono ingiusti quanto si vuole, tuttavia rimane il fatto non del tutto secondario che Tremonti abbia abbastanza chiaro che stiamo nel mezzo di una crisi profonda che investe tutto il mondo occidentale. E va riconosciuto che di questa crisi Tremonti sembra avere qualche cognizione così come qualche - sia pur ......
Può essere opportuno domandarsi cosa sta dietro ai fenomeni psicologici di massa come quelli che hanno portato al successo di De Magistris e Pisapia? La misura della loro vittoria fa pensare che, al di là della bontà dei loro programmi e delle loro intenzioni, che non vogliamo qui mettere in discussione, sia scattato qualche meccanismo psicologico nell’elettorato, anche se non è del tutto chiaro di che cosa stiamo parlando. Molti analisti propendono per pensare che si tratti degli effetti del processo Ruby, stanchezza per la povertà politica degli ultimi anni di protagonismo berlusconiano, e soprattuto stanchezza di veder pagate così disinvoltamente tante persone inutili ai più - vedi Minetti - a fronte di una crisi economica galoppante. Un’analisi che coincide parzialmente con quella data dallo stesso Berlusconi per cui sarebbero Santoro (Ruby) e Gabanelli (ville alle Bermuda) le cause della sua perdita elettorale. In sostanza ci sarebbe una marea di voti che sarebbero stati mossi sulla base di sentimenti di indignazione. Ma come mai questa indignazione ci avrebbe messo quindici ......
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L’ultimo film di Pedro Almodovar “La pelle che abito” narra la storia di un chirurgo plastico, il quale trasforma per vendetta un uomo in una donna e per giunta fa sì che questa assomigli perfettamente alla donna che il chirurgo aveva perduto.
Non è un film di......
Si diffonde in vari siti e sui giornali la polemica sulla ricerca del virologo Fouchier (Erasmus Medical Centre di Rotterdam) che spiega come si possa modificare geneticamente in sole cinque mosse il virus H1N5 (aviaria) in modo tale da trasformarlo in una variante contagiosa......
Chiusi molto presto i battenti per i commenti sul Corriere riguardo l’articolo di Peccarisi che annunciava la scoperta di un nuovo metodo diagnostico non invasivo che sarebbe in grado di diagnosticare precocemente l’ADHD (Attention Deficit Hyperactive Disorder) cogliendo una......
Un violento acquazzone di ottobre ha colpito Roma e non solo. Il fenomeno meterologicamente parlando è stato alquanto imponente ma si tratta pur sempre di pioggia. La città ha risposto come negli ultimi 2753 anni: allagandosi.
Chi scrive ritiene la giunta attuale poco......
Jesus Camp è uno sconvolgente documentario del 2006 diretto da Rachel Grady e Heidi Ewing su un campo esitvo dei pentecostale per dei bambini che passano la loro estate a sviluppare i loro "doni profetici" e ad imparare come "restituire l'America al Cristo". Oltre che suscitare una profonda......