Neuroni al nostro servizio !


25/09/2011



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Finalmente un poco d’aria buona per noi e per i nostri neuroni sul Sole 24 ore supplemento Nova. In prima pagina il giornalista De Biase porta alla ribalta Alfredo Fontanini recentemente insignito da Obama con il premio presidential  early career award for scientists and engineers il quale afferma pari pari che l’idea che il cervello sia composto da neuroni che svolgono funzioni specifiche – tipo neuroni dell’empatia, dell’egoismo, dell’altruismo della fame e della sete  e così via – è una forzatura che “può servire per i tecnologi che producono farmaci” mentre nella realtà ogni atto percettivo è diverso dall’altro. 
Pertanto ogni atto percettivo è diverso dal precedente in quanto frutto di una sintesi  neuronale diversa. Questo spiega il perché la nostra vita non sia mortalmente noiosa in quanto abbiamo la possibilità di diventare consapevoli delle sfumature ogni volta diverse dei nostri atti a seconda del contesto in cui essi avvengono. Allo stesso modo quando andiamo al cinema sappiamo il titolo e poco altro per cui cataloghiamo il film seguendo alcune aspettative ma poi ci fa piacere e ci sorprende di vedere gli svolgimenti della trama che in caso contrario ci accontenteremo  di leggerne la sintesi sul giornale. Pertanto possiamo diventare consapevoli delle fini differenze che ci possono essere nel gusto di una minestra piuttosto che di un’altra anche a secondo di chi ce la propina e del posto in cui la mangiamo, etc. E siccome siamo consapevoli delle differenze e dei pregi e difetti di ogni minestra possiamo fare delle scelte che non faremmo se avessimo soltanto i neuroni della minestra buona ed ottimale.
Ma la sopresa del domenicale Nova non si ferma qui. Che in seconda pagina troviamo la buona notizia che “La moralità è lo specchio dell’intelligenza”  in un buon articolo di Codignola sul giovane teorico della mente inglese Tim Crane. Un discorso, quello di Crane, che va nella stessa direzione in cui sta andando Fontanini ,quella per cui gli atti percettivi - per quanto possano possano assomigliarsi gli uni agli altri e formare categorie apparentemente uniformi in base alla specializzazione neuronale -  risultano tanto più moralmente validi quanto più essi sono in grado di distinguere il contesto specifico di quel momento da quello precedente. Pertanto invece di sviluppare un piatto ed ipocrita comportamento morale medio valido per tutte le stagioni, la nostra intelligenza  ci porta a valutare consapevolmente il contesto ed a capire cosa possa essere buono o cattivo per la singola situazione.  Sempre che non ci arrendiamo alla tristissima idea che ci siano i neuroni specializzati che ci dicono quale sia il comportamento giusto! Pertanto speriamo che questi buoni articoli del Sole continuino. Potrebbe essere questo un segno buono della crisi quello del tramonto dei neuroni che ci dicono cosa consumare e dell’avvento di nuovi neuroni che possiamo utilizzare meglio sviluppando la nostra intelligenza nelle situazioni  specifiche che ci troviamo ad affrontare.



Andrea Seganti


Commenti


Lucilla

7/10/11

Questo articolo è veramente molto stimolante ed intressante



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