Vaccini multipli


19/07/2010



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Strani articoli oggi, 19 luglio, sia sul Corriere che su Repubblica! Entrambi annunciano che il National Institute of Allergy and Infectious Diseases di Bethesda sta preparando per voi un vaccino multiplo contro vari ceppi di virus influenzale. Ci vengono anche riferiti dettagli secondo i quali il vaccino stimolerebbe la produzione di anticorpi verso alcune proteine comuni al virus del 1999 e a quelli del 2006 2007 compreso quello della famigerata aviaria. Gli articoli sono praticamente identici, evidentemente si tratta dello stesso comunicato pubblicato senza molte aggiunte. Entrambi si premurano di informarci che il vaccino ha dato buone prove non solo sui topi ma ninetepopodimenoche  sui furetti che - entrambi i gioranli ci informano prontamente - hanno un sistema immunitario simile a quello umano!!  Meno male che hanno utilizzato i simpatici furetti potrebbe pensare il lettore! Ecco che finalmente vien meno il diffuso sospetto che gli esseri umani siano stati trattati come cavie, come ampiamente dimostrato dalle ultime campagne di vaccinazione!
Quindi potete dormire sonni tranquilli, dopo anni in cui vi avevano spiegato che era necessario vaccinarsi contro l’influenza, una, quando non due, volte all’anno vi verrà presto offerta la possbilità di un’immunizzazione multiceppo con effetti pare pluriennali. E tutto  questo popo’ di informazione con tanto di spiegazioni complesse e dettagliate sulle proteine coinvolte vi viene offerto senza quel mininmo di dubbi e di interrogativi che vi sareste aspettati dopo lo scandalo della vaccinazione H1N1 dell’anno scorso. Scandalo non solo per la evidente creazione dell’allarmante pandemia ma anche per le proteste omai dilaganti delle vittime della vaccinaione stessa, vittime dell’utilizzazione dello “squalene” il quale determina una reazione immunitaria acuta con disastrosi effetti secondari. In sostanza ci sarebbero stati più morti per la vaccinazione che per l’influenza.
Insomma gli articoli dei maggiori quotidiani italiani sembrano entrambi suggerire che al centro di Betesda si stiano dando veramente da fare per la nostra salute, per cui  si fa prima a dire di che cosa questi articoli non ci informano che su ciò che ci informano.
Non ci informano sul perché le industrie farmaceutiche abbiano recentemente preteso ed ottenuto l’immunità giudiziaria dalle responsabilità giudiziaria rispetto alle denunce per gli effetti secondari dei vaccini; nemmeno ci informano del fatto che l’uso dello squalene che era stato finalmente proibito nei bambini sull’onda dell’indignazione popolare,  è stato scandalosamente reintrodotto in quanto è stato utilizzata come prova a suo favore la sua innocuità sugli anziani che hanno notoriamente reazioni immunitarie ridotte!!. Nemmeno ci informano se lo squalene verrà impiegato in questi nuovi vaccini, anche se il silenzio a riguardo fa pensare che proprio queste siano le intenzioni. Ma allora qual è il senso di pubblicare articoli come quelli del 4 luglio “Virus A, vaccini scaduti L' Italia brucia dosi per sette milioni di euro” quando poi si è disposti a lanciare una nuova campagna pubblicitaria acritica come quella di oggi?



A.S.


Commenti


Lucilla

30/7/10

Sono assolutamente d'accordo con il contenuto dell'articolo. Anche se va detto che il furetto è la scelta giusta per saggiare l'efficacia di un vaccino. Infatti è effettivamente l'unico animale che per instillazione nasale di virus influenzale si infetta e la malattia che ne consegue è molto simile a quella umana.



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